nuovo mcdonald's collegno

Durante le elezioni e nei momenti di propaganda, i fintoverdi collegnesi raccontano di come l’ambiente sia importante, di come serva fermare la cementificazione, di come il verde pubblico sia prioritario.

Poi, alla prova dei fatti, palazzoni e supermercati la fanno da padrone, i recuperi di edifici abbandonati sono rarissimi, gli alberi vengono segati a velocità supersonica, le cave anzichè tornare allo stato originario vengono trasformate in discariche, e i nuovi edifici (11mila mq per il KmBlu, ad esempio) vanno a consumare suolo agricolo pregiato.

L’ultima “perla” è la realizzazione di un nuovo punto vendita di somministrazione alimentare, sulla via Torino-Pianezza, nei pressi dell’uscita della tangenziale: stando al rendering, potrebbe trattarsi di un punto vendita McDonald’s.

Su proposta dell’assessore Treccarichi (e con voto unanime di tutta la giunta comunale), il nuovo punto vendita avrà una superficie lorda di pavimento di circa 484 metri quadri, con poco meno di 300 mq di parcheggi privati e almeno 980 mq di parcheggi (circa 30 posti auto).

In pochissimi anni, una zona quasi esclusivamente agricola è stata cementificata senza batter ciglio, prima con imponenti insediamenti abitativi e poi negli anni con capannoni commerciali.

area nuovo mcdonalds

Dell’intero lotto di terreno, grande più di 9mila metri quadri, circa 1800 saranno ceduti alla città. Un lotto di cui difficilmente la città e i cittadini potranno beneficiare, considerando che nei documenti, relativamente alla manutenzione, si legge che “considerate le problematiche di carattere tecnico e gestionale derivanti dalla manutenzione di tale area” la società cedente si impegna a garantire tre sfalci l’anno… come se quel terreno passasse dai privati alla città ma per collocazione e caratteristiche rimarrà di fatto inutilizzabile.

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Intervento a costo zero per l’ambiente? No. Nella delibera, si legge: “valutato che, in ragione del consumo di suolo agricolo per la realizzazione dell’intervento, la società si impegna all’esecuzione di opere di compensazione ambientale oltre ad opere di mitigazione” per circa 65mila euro complessivi.

“Questo – afferma Massimo Cavazzini di Collegno Rinasce – è quanto vale per la città di Collegno il consumo di suolo agricolo pregiato per fare posto a nuovo cemento. Serve incentivare il recupero delle decine di capannoni abbandonati e suolo compromesso, invece si continua a costruire consumando aree agricole”.